Uomini senza io di Piero Cammarinesi
Dice dunque Steiner
nella conferenza del 17 Settembre 1924, rivolta ai pastori della Christengemeinschaft:
Nella nostra epoca s’incarnano una quantità innumerevole di persone prive di
io, che in realtà non sono esseri umani. Questa è una verità terribile. Le
vediamo intorno a noi ma non sono incarnazioni di un io, sono inserite
nell’ereditarietà fisica, ricevono un corpo eterico e un corpo astrale, sono in
un certo senso interiormente equipaggiate di una coscienza arimanica. Se non le
si osserva con attenzione, dall’esterno sembrano esseri umani, ma non sono
esseri umani nel vero senso della parola. Questa è una verità terribile, ma è
qualcosa che esiste, è una realtà.
Ma da dove proviene
questa realtà, quali ne sono le cause?
Nella visione di
Steiner sarebbe stata la morsa del materialismo sull’umanità a provocare la
morte spirituale di circa un terzo dell’umanità, non più in grado di sviluppare
una piena spiritualità.
A questa condizione
umana si riferisce la piaga delle cavallette dell’epoca della quinta tromba
dell’Apocalisse. Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la
guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era
come quello degli uomini. Avevano capelli come capelli di donne e i loro denti
erano come quelli dei leoni. Avevano il torace simile a corazze di ferro e il
rombo delle loro ali era come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati
all’assalto. Avevano code come gli scorpioni e aculei. Nelle loro code c’era il
potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo
dell’Abisso, che in ebraico si chiama Abaddon, in greco Sterminatore.
Ora, questa piaga
delle cavallette sarebbe già in atto oggi dal punto di vista della coscienza
umana; osservando i loro corpi astrali, questi esseri appaiono proprio come
vengono descritti dall’autore dell’Apocalisse; locuste eteriche con volti
umani.
Ma aggiunge Steiner:Non
si tratta necessariamente sempre di anime malvagie, possono essere
semplicemente anime che pervengono sino al livello animico, ma a cui manca l’io.
Si tratta insomma
di esseri umani senza l’io incarnato che, in particolare dagli anni ’90 del
secolo XIX, sono sempre più frequenti. Questi uomini possiedono corpo fisico,
eterico e astrale, ma mancano di io.
Ora, evidentemente,
il ‘vuoto’ relativo all’assenza del principio umano per eccellenza, l’io, può
venir ‘riempito’ – prosegue Steiner – da entità arimaniche, da anime ‘vaganti’
o anche da anime che sono rientrate sulla terra in ritardo, anime provenienti
da altri pianeti, da quelli nei quali a suo tempo tutta l’umanità ha vissuto
prima del periodo atlantideo.
Come si presentano
questi esseri e, soprattutto, quale deve essere il nostro atteggiamento nei
loro confronti?
In questa e altre
occasioni Steiner sottolinea il fatto che queste persone – proprio per
l’assenza dell’io – hanno una speciale necessità di amore e considerazione,
proprio come dei bambini, in cui l’io non è ancora incarnato. Si tratta di
persone che hanno una grande predominanza dell’anima, del sentire. Provano
sentimenti molto pervasivi, profondi.
Possiamo dire che
sono in tutto e per tutto simili ai giovani fino ai venti, ventuno anni, quando
poi negli esseri umani ‘regolari’ s’incarna l’anima razionale e quindi la possibilità
dell’incarnazione terrestre dell’io, mentre in loro rimane sempre la stessa
natura.
Sostiene dunque
Steiner:…chi affermasse che non dovremmo provare partecipazione nei confronti
questi uomini privi di io, privi di personale individualità, in quanto non
avrebbero una successiva incarnazione, si sbaglierebbe di grosso. Va compreso,
caso per caso, cosa vi sia propriamente in ciascuno di questi esseri. (…) Noi
dobbiamo pertanto educare questi esseri in piena coscienza come degli esseri
rimasti bambini.
Soprattutto è
necessario non rivelare loro la loro natura, perché questo li condurrebbe alla
pazzia.
Nella vita, poi,
avviene di regola che tali esseri incontrino degli uomini da imitare; questi
ultimi costituiscono i loro modelli ed hanno anche la responsabilità del loro
bene. Bene che nella maggior parte dei casi viene tradito vistosamente; basti
pensare a come le classi dominanti di regola si comportano nei confronti della
massa di manovra che hanno a disposizione.
Abbiamo dunque a
che fare con corpi dotati di anima che non hanno l’io e che quindi non sono
soggetti al karma.
Sono pertanto
esseri che ‘scompaiono‘ dopo la morte fisica.
In un altro ciclo
di conferenze – il GA 300c – Steiner afferma che, anche se è estremamente
sgradevole parlare di queste cose perché si viene aggrediti facilmente, pur
tuttavia sono reali. Infatti le persone rispondono in modo molto ostile quando
si dice loro che ci sono intorno a noi degli uomini che non sono uomini. Ma,
aggiunge, questi sono dei dati di fatto e non avremmo un tale declino della
civiltà se non vi fossero tanti esseri intorno a noi totalmente privi di
scrupoli.
Esseri che non sono
uomini ma demoni con sembianze umane.
Questi esseri sono
i peggiori nemici dell’idea della reincarnazione perché manca loro l’organo
corrispondente per accogliere tale idea, visto che essi dopo la morte
scompariranno effettivamente nel nulla.
Alla domanda su
come tutto questo sia possibile e permesso dalle entità spirit uali, Steiner offre una risposta piuttosto
sconcertante. Egli dice: Non è di per sé da escludere che nel cosmo si possa
verificare un errore di calcolo. Da tempo viene stabilito quali individualità
tra loro collegate debbano discendere. Ma vi sono anche concepimenti, verso i
quali nessuna individualità ha voglia di scendere e di collegarsi con quella
corporeità, oppure vi sono anche entità che le lasciano subito. A quel punto si
presentano altri individui, che non sono tuttavia adatti. Ma è davvero ora
molto frequente che vi siano in giro persone senza io, che in realtà non sono
esseri umani veri e propri, che hanno in realtà solo una forma umana, esseri
simili a spiriti della natura che non vengono riconosciuti come tali perché vanno
in giro con sembianze umane .
Quali sono le
differenze che intercorrono tra questi esseri e gli uomini dotati di io?
I primi
differiscono molto dalle persone in tutto ciò che riguarda l’elemento
spirituale. In particolare per taluni aspetti relativi alla memoria. Essi sono
in grado di memorizzare solo le parole, ma hanno difficoltà a ricordare le
frasi. I misteri della vita – continua Steiner – non sono di semplice
interpretazione. Quando un tale essere oltrepassa la soglia della morte,
ritorna alla natura, da dove proviene. Il cadavere si corrompe, ma non ha luogo
un regolare dissolvimento del corpo eterico e tale essere naturale ritorna alla
natura.
Ma come vivono, come
pensano questi esseri?
Steiner ci dice che
la loro attività interiore è in certo modo automatica. Essendo a disposizione l’organismo
umano nella sua totalità, in determinate circostanze può anche emergere una
pseudo-moralità, suscitata dagli automatismi del cervello.
Ora, come mai
queste rivelazioni ci colpiscono tanto? Eppure ci comunicano qualcosa che viene
dato per scontato dalla maggior parte dell’umanità!
Per la chiesa, ad
esempio, noi siamo costituiti di corpo e anima, dunque non abbiamo un io
spirituale.
Per il materialista
non abbiamo nessuna continuazione dopo la morte, né tanto meno karma alcuno.
Solo buio, nulla, assenza
di esistenza.
Per la stragrande
maggioranza delle persone che incontriamo ogni giorno, al lavoro, in discoteca,
alle feste tra amici, magari in famiglia, gli uomini-locusta sono la norma.
Cos’è
questo io? Come lo riconosciamo? Qual’è la differenza?
Forse riflettendo
su queste domande possiamo cogliere l’essenza delle comunicazioni di Steiner
sugli uomini senza io.
Iniziamo con il
chiederci davvero quanta parte della nostra vita, delle nostre azioni e dei
nostri pensieri è riconducibile a un io e quanta parte all’anima.
Faremo delle
scoperte piuttosto inquietanti.
Ecco, se
approfondiremo queste immaginazioni, si presenterà davanti al nostro animo una
contro-immagine di ciò che chiamiamo io e che in realtà è di fatto sperimentabile
solo nell’attività interiore profonda.
di Piero
Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e
Altrainformazione) Tratto da liberopensare.com


Commenti
Posta un commento