Inno alla Madre/Padre
Dentro
di me c'è la solitudine della prima e del primo sulla terra e sento pulsare
stelle sotto la mia pelle ed il sangue scende in quattro fiumi e l'alluce porta
il più lontano pianeta, il più freddo nevoso il più mio ed il sole sta tra gli
occhi come un diamante.
Tutte
le mie gocce fremono di vita, di corpi cigliati, d'alberi e dinosauri, celeste
il cielo arioso nel mio ventre, uragani e grandine tra i polmoni e il cuore,
cuore mio, vulcani e fuoco mentre l'essere umano si forma nella nuca ad
immagine di me Madre/Padre, ed egli piccolissimo grida distruggendo l'abisso di
fantasmi.
Io
sono la Madre/Padre e porto l'oro sulla fronte e sull'occhio destro, e porto
l'argento nel cervello nello stomaco e nell'occhio sinistro, e porto il
mercurio nelle cosce, nei piedi, nelle braccia, nelle mani nella lingua e porto
il rame nella gola e nelle reni, e porto lo stagno nel fegato nelle vene nei
polmoni e nei muscoli nei fianchi, e porto sulla testa l'ariete e il toro sul
collo spalle e braccia per sostenere i gemelli ed il segno del cancro lo porto
nel petto nel polmoni e nella milza ed il leone che veglia ristà nel mio
stomaco appoggiandosi al fegato battendo, la vergine m'accarezza il ventre e
sostiene le mie interiora quando la bilancia pesa le mie reni mentre il
sagittario punta lontano da me. Col capricorno che galoppa tra le cosce
rimbalzo sulle natiche impaurita/o dalla fonte dell'esterno e l'acquario mi
regge le gambe sostegno per il mio cammino, ed i pesci nuotano attorno ai miei
piedi e saturno luccica sopra il mio scheletro lo stringe ride nei muscoli e mi
stringe i fianchi. ed i miei denti di perla.
Giove
è il mio fegato, mi scorre nelle vene sbatte i polmoni, allarga il diaframma e
lo stringe.
A
cavallo delle reni tengo Marte ed il Sole ho nel cuore nelle arterie
nell'occhio destro nel mio lato destro. E Venere mi sale in gola e Mercurio fa
parlare la mia lingua mettendomi ali ai piedi.
Luna
d'argento nel cervello nell'occhio sinistro, nel lato sinistro.
Io
sono Madre prima di tutto e poi Padre guardatemi da lungi poiché riconosco gli
immemori, che si ciberanno al mio seno che riceveranno la conoscenza del Padre
guerriero io vi creo con amore e lasciandovi sperimentare le vite nei mondi e
chi potrà tornerà tra le mie braccia nel pensiero della mia mente nel mio cuore
che palpita in eterno perché IO SIA e perché voi siate.
M.G.T.777


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