La Regina Nera... il color nero!
La Regina Nera non è il male La Regina Bianca lo è.
Il Gioco degli Scacchi è il gioco più raffinato e potente
che esista, ricco di strategie, banco forte della matematica pura, formule e
forme si dispiegano dando vita a coloro che scelti si ergono su di una
scacchiera chiamata terra… giunti qui si muovono su di una scacchiera ove la
partita più grande viene giocata senza risparmio di energie e armi eteree,
anche a costo della propria vita.
Il colore nero riveste per molti un ruolo di colore
negativo, il suo significato sarebbe quello della negazione della
realtà, il pensiero esasperato, la pura paura, il terreno del diavolo.
Si considera il nero un colore associato alla morte in quanto luogo spaventoso e pieno di insidie, in occidente prevale questo filone errato di pensiero fatto di paura, sì, perché è errato pensare che il buio, l'oscurità, nasconda il peggio, il pericolo più grande, il male… il male si manifesta proprio di fronte a noi in false vesti, attirando la curiosità su di sé, ha bisogno di manifestarsi per raggiungere la massa, aggiudicarsi il maggior numero di pedine.
Il nero è il colore del puro essere, l'essenza primeva, dell’intelligenza del cosmo.
Il nero è l'essenza della luce, per tanto assimilabile
al vuoto e al mistero, nell'oscurità è possibile trovare l'origine di tutto, il
caos non inteso come male ma come una sostanza che può essere plasmata con lo
scopo di dar vita a tutto ciò che noi più vogliamo.
E voglio anche far notare che molte delle persone che
prediligono questo colore sono generalmente misteriose, tenaci e con forte senso
del sacrificio.
Commento: Se volete trovare la Verità ribaltate
quello che comunemente si dice o si crede perché creato da questa falsa
realtà costruita sulla menzogna voluta da chi ci tiene prigionieri.
Lara Charles dei 7


Leggendo questo post mi torna alla mente il ricordo di mia madre che nel pomeriggio antecedente al suo farsi di Luce disse: "E' arrivata la signora morte a prendermi e non è vestita di nero ma di bianco...". Per cui è vero che bisogna essere capaci di non rimanere schiavi di luoghi o modi di dire comuni la verità in questo spazio di illusione può essere l'esatto contrario di quello in cui si crede.
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