Messaggio per l’evoluzione

Viviamo tempi in cui dobbiamo lasciare libera l’anima ad indicarci quale cammino intraprendere, come sostiene Jung, verso questo ritorno all’Unità. Ma per dar luce alla propria vita, occorre innanzitutto aprirsi per riceverla e saperla poi rimettere in circolazione nel perfetto cerchio del cosmo. Ognuno di noi può divenire “angelo”. 

Esistono forze del bene e forze del male, dei e demoni. Dio e Demonio a seconda delle religioni – che dall’eternità per l’eternità si scontrano in vortici cosmici.

Esistono angeli messaggeri, creature di Luce e di Amore, che fanno da intermediari tra l’umano e il divino. Per entrare in questa dimensione bisogna essere puri di cuore come fanciulli.

Occorre svincolarsi il più possibile da terrene brame di possesso, potere, dominio e affidarsi alla sapienza di Dio e abbandonarsi alla guida del proprio angelo. Addentrarsi nel mistero non significa buttare alle ortiche la razionalità, anzi, significa semplicemente non ritenerla onnipotente. Come fanno molti scienziati che pretenderebbero di sostituire alla tirannia della religione quella della scienza, a cui il sedicente progresso non si vogliono riconoscere limiti che invece è urgente fissare.

Lo sviluppo sfrenato e sempre più insostenibile in nome del quale saccheggiano il pianeta e si costringe tre quarti dell’umanità a vivere in condizioni indegne è la prova che questo delirio d’onnipotenza. Che rischia di perderci…

Capire che l’importante non è “vincere sugli altri” come ci insegna la nostra cultura basata sul trionfo dell’Ego ma “vivere con gli altri”.  L’evoluzione della coscienza collettiva è l’unica via. Salto di qualità della coscienza (individuale e collettiva) e innalzamento dei campi energetici vanno di pari passo. E’ questo il mutamento di percezione, che è insieme fisico e psichico, che attraversa sia il corpo che l’anima, sembra spingere verso lo scioglimento dei rigidi confini tra le dimensioni tra materia e spirito, così come siamo abituati a pensarli. “La materia si spiritualizza e lo spirito si fa carne ed è tra noi”. 

La sfida è tentare di acquisire uno sguardo diverso, capace di attraversare i muri della divisione apparente tra realtà spirituale e materiale, di proiettare all’esterno l’evoluzione e le energie della nuova coscienza. Uno sguardo capace di abitare il futuro. con lo sguardo dell’anima.

Grazia Francescato



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