Antoni Gaudì proteso verso il cielo


 

Antoni Gaudì

25 Giugno 1852

“L’originalità consiste nel tornare alle origini.”

Gaudì visse un’esistenza da anacoreta, lontano da fasti e concentrato in una costante ricerca dell’assoluto e della meraviglia. Il suo è un mondo fatto di “pietre viventi”: masse in oscillazione tra passato e futuro, presenze ammantate da una fede profonda, espressa anche simbolicamente attraverso il costante richiamo dall’alto, che ben si esplita nei suoi vertiginosi edifici.

La sorprendente creatività di Gaudì è fatta di mistica fantasia che si intesse di quella purezza di cuore che la rende unica e fantastica.

L’esoterismo di Gaudì è sempre finalizzato al sacro: l’edificio anela all’ascesa attraverso un’orchestrazione di simboli ed allegoria che si amalgamano senza soluzione di continuità, ma con una forza trascinante che non può non incuriosire anche il profano.

La sua ricerca di elevazione dell’anima trova la sua massima espressione nella Sagrada Famiglia, che è l’immagine cosmica dell’universo proprio perché punto d’incontro tra l’energia della Terra con il Cielo.

La sua fonte di ispirazione era la natura di cui si sentiva partecipe e vi leggeva le tracce del piano divino.

Nelle vie tracciate da Gaudì l’uomo può cogliervi il significato nascosto del sacro narrato dai simboli, che si fanno parola comprensibile solo a chi sa ascoltarla

Eliana de Rienzo dei 7

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