Una notte di fine autunno del 1986 portando fuori, come ogni sera, il cane incontro un giovane alto, biondo scuro di capelli che molto cordialmente mi si affianca (il cane, solitamente feroce, accettò, cosa inusuale, la sua presenza con mansuetudine). Durante la passeggiata egli mi rassicurò sulla salute di mia moglie (stava attraversando un periodo molto difficile) e puntando verso il cielo disse:"Guarda ecco il segno della colomba che ti sta ad indicare che voi siete portatori di armonia e conoscenza per coloro che cercano... non dovete mai temere di essere lasciati soli anche nei momenti in cui sarete voi direttamente a lottare su questo piano."Io guardando il cielo vidi delle luci comporre l'immagine di una colomba (il giorno dopo sia sui giornali locali ed alcune emittenti private parlarono di questo avvenimento).Nel salutarmi mi disse:"Io mi chiamo Michele e se vuoi trovarmi vieni alla trattoria di mia sorella" e mi diede le indicazioni per trovarla. Qualche giorno dopo, spinti dalla curiosità, andammo io e mia moglie a cercarlo, e le indicazioni datemi ci portarono davanti ad una cappella dedicata all'Arcangelo Michele, ma lo stupore fu nel riconoscere nell'angelo raffigurato le sembianze del mio compagno notturno. Ma questo fu il primo di altri incontri... Guardate con attenzione chi vi si avvicina e imparate ad ascoltare!
R.D.M.7*
Madre Terra è come una scacchiera in bianco e nero,vi sono luoghi ove scorre energia di potenza positiva e luoghi ove scorre energia di potenza negativa, perché su questo pianeta si viene per vivere esperienze che portino alla meta dell'unione l'annullare la dualità, lo stesso pianeta è duale perché ci possano essere le modalità adeguate per questo gioco tra la luce e le tenebre, tra il così detto bene e male. Se ci fate caso e siete persone positive e alla ricerca dell'armonia interiore avrete notate che non solo certe persone ma luoghi e città vi fanno sentire a disagio e che quando vi allontanate da esse vi sentite meglio così come ci sono luoghi ove la serenità vi invade, o la gioia sentendovi rigenerati e carichi.
Vogliamo parlarvi di uno spicchio piccolissimo di terra che si trova in provincia di Como, un luogo ove si respira la sacralità della Terra.Salendo verso l’eremo di San Miro al Monte, su un piccolo dosso incontriamo la cappella di San Michele Arcangelo, meglio conosciuta come Lazzaretto, qui vi si respira pace e forza. Questo luogo venne utilizzato come lazzaretto durante l'epidemia di peste del 1863 e forse anche in casi di precedenti contagi: secondo una tradizione locale il prato sottostante sarebbe usato come camposanto per i morti della peste del 1630, descritta da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. La cappella è stata oggetto di interventi di restauro e conservazione nel corso del tempo garantendone un buono stato di conservazione fino ad oggi.
Al suo interno vi è affrescato l'Arcangelo Michele e le opere temporali di misericordia.
Proprio a breve distanza dalla Cappella c'è una fontana da dove esce la limpida e cristallina acqua, da qui si diparte la strada acciottolata che, risalendo lungo la val da Pésura, arriva alla cima del monte Cornizzolo.
Il luogo è incantato perché subito dietro a questa Cappella si entra in boschi veramente fatati in cui si sente la presenza di Pan la forza/maschile di Madre Terra, il tutto è reso più magico dal torrente Ravella la cui acqua limpida in primavera crea delle cascate scintillanti. E sul finire dell'inverno una miriade di fiori colorano i prati.
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