L'uscita dalla menzogna planetaria


Possiamo vivere un'intera esistenza nella menzogna se non siamo presenti a noi stessi. Ma essere presenti a se' stessi implica sicurezza, assenza d'ego e giudizio, una neutralità che possiamo solo trovare in noi stessi.

È un piccolo allenamento all'inizio, che diviene abitudine, fino ad essere uno stile di vita. 

Essere presenti a sé stessi significa esserci in ogni istante, durante ogni azione. È il vedere e riconoscere chi si è, oltre il proprio corpo, oltre il proprio involucro. Si lascia intero spazio a chi siamo dentro, a chi vi è dentro, guardandolo con gli occhi di chi si è realmente, oltre quel fisico, oltre quella menzogna intera che ci pervade e circonda.

Ovunque si è, in casa, fuori, guardare il mondo con gli occhi dell'anima, è guardarlo con occhi puri, neutri. La senti dentro quella condizione, è di scoperta e benessere, uno stato di completa serenità, ti senti di vivere su un piano diverso, un livello e stato superiore, poiché piacevole e lontano da ogni peso e bruttura 

Guardi un oggetto, lo tocchi e senti attraverso la mano qualcosa, ma senti è altro, perché percepisci l'oggetto e la mano sono altro oltre te, senti un distacco tra te e il corpo, senza uscirvi, ma lo percepisci come un mezzo per accedere a una dimensione esclusivamente terrena. Noi siamo in una dimensione superiore e inferiore allo stesso tempo. Come un riflesso nell'acqua, uno specchio, una finestra, siamo da questa parte e nell'altra allo stesso tempo.

Ma non è questa parte terrena a dover tenere le redini, lei deve seguire ciò che giunge dalla sua parte eterica, quella vera, che giunge da una reale realtà, una realtà superiore fatta di energia..

Inizialmente sarà un avvicendarsi, non si sarà magari presenti a se' stessi in continuazione, ma poi si riuscirà all'improvviso ad esserlo e all'ora la nostra parte reale inizierà ad essere una spugna rilasciante e ricevente lungo un nostro alto vibrare in risonanza all'unisono  a quella vibrazione più alta corrente e presente.

Prova, sii presente interiormente a te stesso e lascia al tuo se' fisico il solo compito di mettete in atto ciò che necessario, ciò che è stato deciso da te oltre questo stato terreno materico.

Entrare in te implica il separarti dalla tua sol presenza fisica facendo subentrare in primis la tua presenza vera, quella legata alla verità.

L.C.V777 

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